III. EDUCAZIONE DELLA RESPIRAZIONE centrata come noto sui movimenti diaframmatici.
IV. DECOSTRIZIONE E APERTURA LARINGEA
al fine di rendere la sua mobilità allo strumento vocale ; lavoroancor più importante poiché la laringe è il luogo elttivo delle localizzazioni somatiche emozionali (palla laringea, paura, stress, ansia, tensioni…).
V. MOBILITA DELLA LINGUA
17 muscoli che, a causa di un blocco muscolare, possono impedire la buona emissione.
Un lavoro d'ammorbidimento e di buona posizione permette il decolle del bel canto.
VI. DILATAZIONE VOLONTARIA DEGLI SPAZI DI RISONANZA membranosi e muscolari (faringe boccale, laringe, bocca, narici e spazio nasale interno).
VII. MOBILITAZIONE DELLA CARTILAGINE TIROIDEA.
Le corde vocali s'inseriscono attraverso la loro estremità anteriore fissa ed è il movimento della basculla di questa cartilagine, dall'alto in basso, che comporta il loro cambiamento di posizione, di tensione e di spoessore. Amplificare e facilitare questa mobilità migliora e rende più sicuro il lavoro delle corde.
VIII. RAFFORZAMENTO DELLA MUSCOLATURA LARINGA INTRESICA
per facilitare i passaggi in voce di testa e voce di petto, particolarmente delicati per le voce di mezzo, contralto e tenore utilizzando la voe di testa.
IX. VOCALIZZAZIONE
Sempre progressiva, la vocalizzazione sillabica e vocalica segue alla preparazione muscolare ed utilizza una scelta particolare di vocalizzi che realizzano il riscaldamento dell'apparecchio vocale.
- Posizionamento faringo-boccale e modificazione delle vocali nel registro acuto permettono la "copertura dei suoni" necessaria alla preservazione dell'organo vocale.
Lʼutilizzo di certe posizioni del corpo durante la fonazione facilita la funzione glottica.
- Coniugazione della discesa del larynx e dei muscoli elevatore della faccia per rassicurare emissione.
- Suoni legati, picchiettati, staccato, ricerca dell'appoggio permettono l'acquisizione delle prestazioni. |